Per noi tecnici di MA.RI.VE Ascensori, la differenza tra ascensore e piattaforma elevatrice è evidente, ma capiamo che dalla maggior parte delle persone gli impianti di salita e discesa presenti in un edificio siano chiamati semplicemente “ascensori”.
Oggi vogliamo darvi qualche elemento in più per individuare le differenze tra piattaforma elevatrice e ascensore.
1. Come riconosco un ascensore da una piattaforma elevatrice?
Una prima differenza riguarda la diversa velocità consentita tra ascensore e piattaforma elevatrice.
L’ascensore non ha limiti di velocità: parte dai 0,15 metri al secondo e può arrivare… fino ai limiti della scienza e della tecnica!
Per la piattaforma elevatrice vale l’opposto: la sua velocità massima è proprio di 0,15 m al secondo.
Inoltre, in fase di costruzione, l’ascensore necessità di opere edili invasive in quanto è obbligatorio realizzare due ambienti sotto e sopra la struttura: la fossa e la testata, che devono essere capaci di ospitare manutentori.
La piattaforma elevatrice invece è molto meno impattante a livello edilizio.
Un’importante differenza riguarda anche l’aspetto normativo:
– l’ascensore segue la EN 81.20/50 (ex EN 81.1/2);
– la piattaforma elevatrice la “Direttiva Macchine 2006/42/CE”.
Nella foto qui sotto, un ascensore.

2. La presenza della porta di cabina
La presenza della porta interna nella cabina è un elemento subito evidente per sapere se siamo di fronte a un ascensore o a una piattaforma elevatrice. Se non è presente, sicuramente ci troviamo di fronte a una piattaforma elevatrice. Infatti, l’ascensore è obbligato ad avere la porta di cabina, mentre nella piattaforma elevatrice può essere sostituita da una fotocellula “a barriera”.
Nelle due foto qui sotto, una piattaforma elevatrice.


3. La diversa portata tra ascensori e piattaforme elevatrici
Gli ascensori normalmente vanno divisi per portata e capienza di persone anche in funzione dell’utilizzo. Basandoci sulle dimensioni indicate dalla “Legge 13 – Disabili”, possiamo individuare diverse situazioni.
Ascensori per edifici esistenti:
- dimensioni minime della cabina interna 80 x 120 cm
- porte da 75 cm
- portata da 350 kg / 4 persone
Ascensori per edifici residenziali di nuova costruzione:
- dimensioni minime della cabina interna 95 x 130 cm
- porte da 80 cm
- portata da 450 kg / 6 persone
Ascensori per edifici non residenziali di nuova costruzione:
- dimensioni minime della cabina interna: 110 x 140 cm
- porte da 80 cm
- portata da 630 kg / 8 persone
Sempre negli ascensori, la portata va in funzione alle dimensioni nette interne della cabina. Maggiore è la cabina, maggiore sarà il numero di persone che potrà portare l’ascensore.
Semplificando il concetto, il numero di persone varia in funzione alla portata indicando come valore di riferimento 75 kg (il peso medio di una persona). Esempio: un ascensore con 450 kg di portata può avere massimo 6 persone di capienza.
Le piattaforme elevatrici non hanno alcun riferimento normativo sulle dimensioni della cabina. In ogni caso, si fa sempre riferimento alla “Legge 13 – Disabili” per realizzare la cabina interna. Anche in questo caso dunque siamo di fronte a un’evidente differenza tra ascensore e piattaforma elevatrice.
4. Le differenze nella manutenzione
La manutenzione dell’ascensore si fa all’interno del vano corsa e pertanto è necessario che il vano abbia misure tali da garantire gli spazi di sicurezza per il manutentore. Ecco perché di norma si crea una fossa di almeno 110 cm e una testata, detta anche “extracorsa superiore”, di almeno 340 cm.
Come mostrato in foto, la manutenzione della piattaforma elevatrice si fa dall’interno della cabina (e non all’interno del vano come per l’ascensore), pertanto non sono necessari gli spazi di sicurezza esterni. In questo modo la fossa e la testata possono essere ridotti al minimo. In generale, la misura minima per la fossa è di 20 cm, mentre per la testata di 270 cm, come previsto dalla quota interna minima di legge di una normale abitazione residenziale.
Va considerato un ulteriore aspetto per la piattaforma elevatrice: dato che la manutenzione si fa dall’interno della cabina, si devono creare delle aperture tali da permettere al tecnico di accedere ai vari componenti meccanici ed elettronici posti esternamente alla cabina. Nello specifico, il pannello “bottoniera” è un pannello ispezionabile che il tecnico aprirà durante l’intervento di manutenzione ordinaria e/o straordinaria. Il tetto della cabina presenta un’apertura rimovibile (botola), per permettere la stessa attività manutentiva.
5. Differenze tra ascensore e piattaforma elevatrice: in conclusione
Come abbiamo visto, ci sono sostanziali differenze tra gli ascensori e le piattaforme elevatrici.
L’ascensore vero e proprio risponde a normative più stringenti, è più veloce, presenta sicuramente una porta cabina e richiede determinate caratteristiche di installazione.
La piattaforma elevatrice è più “compatta”, più lenta e installabile anche in spazi ristretti. È dunque l’ideale in molti casi di edifici già esistenti.
Su questo sito, per facilitarvi la comprensione di alcuni articoli, utilizzeremo talvolta “impropriamente” il termine ascensore. A livello tecnico, vi suggeriamo comunque di fare sempre riferimento alle informazioni riportare qui sopra in questo articolo. Ciò vi aiuterà anche a orientarvi al meglio tra i prodotti e le immagini che vi proponiamo sui nostri canali di comunicazione.
E se ancora avete qualche dubbio non temete: a seconda dell’ambiente, noi di MA.RI.VE Ascensori vi aiutiamo nell’individuazione della struttura più adeguata al vostro edificio.


